Loading.....

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. X

Galleria Patricia Armocida Logo
Artsy

NUNCA


NUNCA

Francisco Rodrigues, a.k.a. NUNCA (1983, São Paulo), è un artista multidisciplinare che vive e lavora a San Paolo, Brasile. Il suo lavoro è spesso accostato al concetto di Cannibalismo Culturale: una nozione identificata dai Modernisti Brasiliani negli anni Venti per descrivere il modo in cui le culture tradizionali locali siano state trasformate dalle influenze esterne attraverso la globalizzazione e come l’informazione mondiale interferisca nella costruzione o distruzione dell’identità dell’individuo.

NUNCA ha cominciato a dipingere per le strade di San Paolo all’età di dodici anni e ha sviluppato rapidamente uno stile estremamente riconoscibile, frutto di un dialogo tra antico e moderno. Le sue ombreggiature distintive fanno riferimento all’antica incisione su metallo, tecnica usata dai primi conquistatori per ritrarre le tribù indigene e gli schiavi Africani portati nel Nuovo Mondo.

Queste rappresentazioni generate dagli Europei, che sono alla base della creazione degli stereotipi e dei pregiudizi moderni e contemporanei verso l’Altro, venivano usate per soggiogare i popoli nelle colonie della madrepatria, dando origine alla supremazia del colonizzatore sul colonizzato.

NUNCA si interroga sul fenomeno umano e culturale, enfatizzando i confini ormai labili delle singole identità locali. L’artista risponde all’eredità culturale del colonialismo e alle conseguenze sull’uomo di controllare le immagini e i simboli. La sua opera confronta il mondo urbano moderno con il suo passato nativo e investiga l’equilibrio tra commercio, natura e umanità, desiderando separarsi da una società binaria che impedisce la molteplicità delle etnie, delle verità, delle storie e delle tradizioni.

Con i loro capelli biondi, occhi verdi, tatuaggi moderni e accessori antichi, gli indigeni di NUNCA sembrano bloccati a metà tra due mondi. Questi cannibali dei giorni nostri sono la prova vivente della contraddizione, delle metafore e delle analogie che l’artista vede tra le civiltà passate e le tendenze attuali.

Nel contesto brasiliano, in cui si stima coesistano circa 340 diverse popolazioni indigene, dove la diversità culturale è messa in pericolo in ogni momento, la pratica artistica di NUNCA rappresenta un tentativo di contrastare questa inesorabile perdita.

In una società sempre più omologata e appiattita dalla globalizzazione, dominata dal consumismo di massa e dalle sue conseguenze, NUNCA auspica la creazione di una nuova generazione fondata su un concetto universale di cultura basato sull’inclusione dell’Altro e del diverso e non su rapporti di supremazia. Un unico nuovo uomo capace di comprendere e rappresentare tutte le diversità.

Nunca ha esposto in imortanti istituzioni in tutto il mondo tra cui: Southampton Arts center 2021; Galleria Patricia Armocida, Milano, 2021; FAMA Museu, San Paolo, 2020; Galleria Patricia Armocida, Milano 2021; ArtScience Museum Singapore, 2018, Frestas Triennal Soroccaba, Brasile, 2017; SESC Museum, San Paolo, 2016; Oaxaca Museum of Contemporary Art, Oaxaca, Messico, 2013; Grand Palais, Parigi, 2009; Tate Modern, Londra, 2008; Museum of Modern Art, San Paolo, 2007; Caixa Cultura, Rio de Janeiro, 2007, AfroBrasil Museum, San Paolo, 2006. Il suo lavoro è stato esposto in galleria in tutto il mondo tra cui San Paolo, Hong Kong, Pechino, Parigi, Montreal e Francoforte.