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NURIA MORA, Drishti


Inaugurazione 27 Settembre 2017 19:00, Via Argelati n° 24, 20143 Milano (MI)


Fino al 25 Novembre 2017

NURIA MORA, Drishti

27 Settembre - 25 Novembre 2017

NURIA MORA

Drishti

A cura di Fabiola Naldi
 

Inaugurazione mercoledì 27 Settembre 2017 ore 19
Fino al 25 Novembre 2017


 

La Galleria Patricia Armocida è lieta di annunciare Drishti, la prima mostra personale italiana dell’artista madrilena Nuria Mora, a cura di Fabiola Naldi; inaugurazione mercoledì 27 Settembre 2017 alle ore 19.

Per l’occasione, saranno esposti ventuno disegni ad acrilico su carta e due installazioni site specific.

“L’universo di Nuria è un insieme di stimoli esterni ed interni, a partire da una famiglia per così dire artistica, da un padre architetto, da un insieme di sollecitazioni che si sono poi regolamentate all’ università madrilena, dove gli studi di arte e di architettura sono divenuti pretesti per iniziare a guardare lo spazio con un’attenzione particolare, in cui ogni minima parte, allora come adesso, possa divenire un nuovo ipertesto visivo composto di forme, codici, linguaggi e cromatismi in divenire.

Nuria elabora nuove forme, linee e moduli in grado di inserirsi nelle architetture più diverse, optando per soluzioni in bilico fra l’astratto e il concreto, in cui fitomorfismi di varia estrazione possano poi divenire un unico codice, una firma senza firma.

L’artista sostiene che non vi sono dichiarati richiami alla storia dell’arte o dell’architettura, ma è pur vero che osservando le trame originali da lei realizzate è possibile individuare un legame con il Neoplasticismo le cui geometrie si fanno, nel caso di Nuria, distorte, a tratti sghembe, e dove la rigidità degli angoli viene addolcita dalla tavolozza tipicamente mediterranea che attinge alla tradizione popolare, al Romanico di area iberica e al paesaggio urbano contemporaneo con i suoi paradossi visivi.

Per Drishti, la prima personale italiana dell'artista, le caratteristiche peculiari del suo segno si uniscono e dialogano con lo spazio ospitante. Drishti è un approccio iniziatico, è solo l’istante in cui il corpo, in una precisa posizione dello yoga, incanala una quantità di energia necessaria a far confluire nuovi stimoli. Il titolo quindi va inteso come punto di partenza, aperto quanto basta a qualsiasi scelta dell’autrice che, in questa occasione, opta per una grande installazione denominata boe e diverse opere su carta in cui la matrice dei pattern realizzati in strada trova soluzioni inedite, nuove codifiche e specifiche ambientazioni. Tali moduli cromatici si evolvono proprio in funzione dell’espansione di un motivo, all’interno del quale le nuance ricercate si abbracciano.

Sia per le boe che per le carte utilizzate per i disegni acrilici, l’oggetto non viene modificato nel luogo stesso, ma portato via, in un’appropriazione indebita in cui la funzione iniziale si modifica.

In passato nei pali elettrici alcune parti erano realizzate in ceramica con la duplice funzione di isolare e connettere: quegli oggetti, nati per un preciso scopo, sono, se visti isolati, elementi a se stanti, corpi realizzati in un materiale antico attraverso un processo artigianale.

Ecco quindi che quelle parti di ceramica, salvate dal degrado e dalla distruzione, colorate, rivestite, trasformate, unite al legno, alle corde e al vetro, galleggiano nell’aria, non più appese a una struttura funzionante, bensì elevate a soggetti di presenza, di attesa e di difesa.

Materia e forma acquistano una rinnovata valenza, sia estetica sia funzionale plasmate da un’artista visionaria in grado di armonizzare delicate sfumature cromatiche e rigorose campiture geometriche, dando vita a un lessico originale nel quale l’astrazione appare più concreta che mai ".


Estratto dal testo critico “Una promessa Mantenuta” di Fabiola Naldi.




Biografia:

Attiva dalla metà degli anni Novanta nel mondo complesso e variegato dell’arte urbana europea, Nuria Mora (Madrid, 1974) è riconosciuta come una delle principali esponenti della ricerca astratta nello spazio pubblico, sia in ambito illegale sia in interventi commissionati. Co-fondatrice di Equipo Plastico (insieme a Nano4814, Sixe e Eltono), Nuria ha realizzato grandi opere murali, installazioni, sculture per spazi esterni e interni, carte, tappeti, oggetti in vetro e legno collaborando con marchi come Sybilla , DAC Rugs, Ikea, Facebook, Loewe. Nel 2013 la Fondazione Absolut le ha conferito l’ Absolut Art Award .

Tra le mostre personali ricordiamo: Objects in the mirror are closer than they appear, Winterlong Gallery, Niort, Francia, 2016; Mango Chile, Celaya Brothers Gallery, Città del Messico, 2015; En la frontera, Astarté Gallery Madrid, Spagna, 2014; Sedimentos, Molinos del Rio, Murcia, Spagna, 2014; Punto Volado, Delimbo Art Space, Siviglia, 2013; Paisaje de Fondo, SKL Gallery, Maiorca, Spagna, 2012; Mirilla, Turbo Gallery, Buenos Aires, Argentina, 2009; Napa Aire LOEWE, Vacío9 Gallery, Madrid, Spagna, 2006; Eigenkunstruktion, Artitude, Berlino, Germania, 2006; (x,y,z), Vacío9 Gallery, Madrid, Spagna, 2006; Outside In, The Arches Gallery, Glasgow, Scozia, 2003; Complémentaires, Vacío9 Gallery, Madrid, Spagna, 2002.

Tra le principali mostre collettive: Nu Geometry, Mirus Gallery, San Francisco, USA, 2017; Free to Be, 1AM Gallery, San Francisco, USA, 2015; Miss Van & Nuria Mora works on paper, Art Gang Gallery, Montreal, Canada, 2015; Caleidoskope, Mya Gallery, London, UK, 2015; Colour Sphere, Mini Gallery, Amsterdam, Olanda, 2014; Girls Just Want to Have Fun, Astarté Gallery, Madrid, Spagna, 2013; Caballo, caballo, tigre, tigre, Equipo Plastico, Beijing, Cina, 2012; Grafika, mostra itinerante promossa dall'Insituto Cervantes, Madrid, Spagna, 2011; Murales. Nuria Mora y Eltono, Fundacion Mirò, Barcellona, Spagna, 2010; One Year Helmet Exhibition, Helmet Gallery, Monaco, Germania, 2010; Subglob II, Orebro Konsthall, Orebro, Svezia, 2010; Poliniza 010, Valencia, Spagna, 2010; Street Art, Tate Modern, Londra, UK, 2008; Nomadaz, Scion Gallery, Los Angeles, USA, 2008; Benin, Seen Adoc Gallery, New York, USA, 2007; Privé och Publico, Gallery54, Goteborg, Svezia, 2007.

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