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ELLIE DAVIES


ELLIE DAVIES

Ellie Davies ambienta i propri scatti nella foresta inglese, luogo in cui confluiscono natura e cultura, ambiente e attività umana, esplorando la complessa interrelazione tra il paesaggio e l’individuo. 

Come dichiara l’artista: “Le foreste britanniche sono state plasmate dal processo di intervento umano per migliaia di anni. Sono un simbolo potente nella cultura popolare, nelle favole e nei miti, luoghi di incanto e magia così come di pericolo e mistero. Nella storia più recente sono state associate agli stati psicologici relativi all’ inconscio”.

 

Oggi la maggior parte delle persone risiede in ambienti urbani o semi-urbani, vivendo il paesaggio da una posizione distanziata, filtrata dalla tecnologia e dai vari media. Da questa considerazione, la natura in tutta la sua sensuale materialità e il nostro essere al suo interno piuttosto che al di fuori di essa, sembra irraggiungibile. Ellie Davies affronta questo allontanamento attirando lo spettatore nel cuore della foresta, che conserva ancora mistero e offre il potenziale per la scoperta e l’esplorazione.

 

Il processo creativo la porta a isolarsi per lunghe ore nel silenzio della foresta. Questo stato, inizialmente disorientante, porta l’artista a sviluppare una percezione più sottile dell’universo attorno a sé, arrivando a coglierne in modo profondo lo spazio circostante e gli elementi che lo compongono, così da evidenziarne le potenzialità e coinvolgere lo spettatore. Come afferma l’artista: “Voglio che il mio lavoro faccia provare allo spettatore la sensazione di essere solo nella foresta. C’è una tensione e una quiete, una consapevolezza intensificata che si verifica: è ciò che voglio trasmettere nel mio lavoro e il motivo per cui sono da sola quando realizzo le immagini”. 

 

Parte del fascino magnetico racchiuso dagli scatti della fotografa, sta nell’immobilità cristallina degli elementi presenti in esso. Lo spazio maestoso e profondo è disseminato da elementi suggestivi e magici, che invitano alla contemplazione dell’universo naturale e sembrano alludere a un evento imminente. Per accentuare questo effetto, la fotografa dispone gli spazi come scenari pronti ad accogliere lo scatto, attraverso interventi site-specific: “Questi paesaggi modificati agiscono su svariati livelli. Sono il riflesso della mia personale relazione con la foresta e proiettano lo spettatore al suo interno, domandandogli di considerare come la loro propria individualità sia plasmata dall’ambiente in cui vivono”.

 

Come dichiara l’artista: “Il mio lavoro colloca lo spettatore nel divario tra realtà e fantasia, creando spazi che incoraggiano l'osservatore a rivalutare il modo in cui si forma il proprio rapporto con il paesaggio, la misura in cui è un prodotto del patrimonio culturale o esperienza personale e come questo è stato determinante nella propria identità”.

 

Le composizioni oniriche delle fotografie di Ellie Davies incoraggiano questa introspezione e offrono lo spazio e la calma necessari per meditare sulla nostra condizione umana.

 

Ellie Davies (Londra 1976), vive nel Dorset. E' cresciuta nella zona della New Forest a sud dell’Inghilterra e si è laureata nel 2008 con un Master in Fotografia presso il London College of Communication. Nel corso della sua carriera, è stata selezionata per l'Aesthetica Art Prize 2016 ed è una dei finalisti del Premio Celeste 2017. E' stata premiata con numerosi riconoscimenti tra cui il Kontinent Award (2014), Art Gemini (2014), l'International Juried Exhibition (2012), Lens Culture International Exposure Awards (2011) e il PX3 Paris Prix de la Photographie Paris Awards (2010). Le sue opere sono state esposte presso l'Arles Photo Festival in Francia e fanno parte di importanti collezioni private nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Europa, in Corea del Sud, a Hong Kong, in Russia e negli Emirati Arabi Uniti. Il suo lavoro è stato pubblicato in diversi libri, tra cui WUD: Four Fictional Walks in the Woods, un libro fotografico rilegato in edizione limitata, pubblicato nel 2012 da Tangerine Press e Behind the Image di Natasha Caruana e Anna Fox.

 

Tra le mostre personali ricordiamo: Half Light, Roe Valley Arts and Cultural Institution, County Londonderry, Gran Bretagna, 2017; Into the Woods, Crane Kalman Gallery, Londra, 2016; Stars, Sophie Maree Gallery, Den Haag, Olanda, 2015; Into the Woods, Richard Young Gallery, Londra, 2012; Come with Me, Print House Gallery, Londra, 2011; New Landscape, LBi Gallery, Londra, 2011; Smoke and Mirrors, 10GS Gallery, Londra 2011; Ellie Davies at Bayeux Imaging, Bayeux Imaging, Londra, 2011; Ellie Davies New Landscape, Brucie Collections, Kiev, 2011.

 

Alcune tra le mostre collettive: Water, The Centre for Fine Art Photography, Fort Collins Colorado, USA, 2017-2018; Magnum Photography Award, Photographers Gallery, Londra, 2017; Premio Celeste Exhibition, Bargehouse OXO Tower, Londra 2017; Her Feet Planted Firmly on the Ground, Houston Centre of Photography, Houston, Texas USA, 2017; Singapore International Photography Festival, Beauty World MRT Station, Singapore, 2016; Royal Photographic Society 158th International Print Exhibition, Gran Bretagna e Irlanda, 2016; Summer Exhibition, Royal Academy of Arts, London, 2015; Fraction of a Second, University of New Mexico Art Museum, Albuquerque, USA, 2015; Outside, A.Galerie, Parigi e Bruxelles 2015; Barcelona International Photography Awards Top 50, Valid Foto BCN Gallery, Barcellona, 2015; Uncertain States, Four Corners Gallery, Londra, 2014; Forest Stories, Krasnodar Central Park, Krasnodar e Illinskii Forest Museum, Illinskii, Perm, Russia, 2014; The Shot I Never Forgot Exhibition, Vantage Point Gallery, Brighton 2014; Inside Out, PH21 Gallery, Budapest, 2014; The Open West 2014, The Wilson Gallery, Cheltenham, Gran Bretagna, 2014; 3rd Singapore International Photo Festival, Art Science Museum, Singapore, 2012; Forest Stories Exhibition, Forest Stories Autumn, Mosca 2012.